Scrivere cartelli in inglese evitando figuracce

By: Stefania Marinoni On: Maggio 07, 2019 In: Varie ed eventuali Comments: 1

Quando arriva la primavera e riparte la stagione turistica, molti gestori di ristoranti e negozi cominciano a scrivere cartelli con avvisi in inglese rivolti agli stranieri.

Sulle vetrine e sui marciapiedi compaiono indicazioni per informare gli avventori che all’interno del locale c’è l’aria condizionata, che si organizzano degustazioni, che ci sono i saldi eccetera. Messaggi brevi e semplici ma che rivestono grande importanza in termini di pubblicità. Soprattutto nelle località più affollate, la scelta del turista può dipendere anche dai piccoli dettagli che colpiscono l’attenzione.

Diffidate della tecnologia


La tendenza è quella di preparare una frase in italiano e poi tradurla con l’aiuto di un dizionario, di un figlio che studia inglese o di un’App di traduzione, come Google Translator.

Purtroppo però i risultati non sono sempre dei migliori. Passeggiando nelle zone turistiche della Toscana ho visto molti cartelli in inglese con messaggi innaturali, poco chiari o addirittura incomprensibili che nel migliore dei casi fanno ridere i turisti stranieri e nel peggiore li allontanano.

Questo succede perché i dizionari e le App di traduzione non sono in grado di cogliere tutte le sfumature di una lingua. Alcune parole hanno più significati, le strutture grammaticali sono diverse, si ricorre spesso a frasi fatte… Davanti a tutte queste variabili i programmi per i computer non sono in grado di comprendere bene il messaggio e di proporre una traduzione corretta. Lo stesso succede quando ci si affida a chi ha studiato l’inglese ma non lo parla correntemente, perché tenderà a fare una traduzione troppo calcata sull’italiano.

Fatevi aiutare da un esperto

Per essere sicuri che il vostro messaggio in lingua straniera sia chiaro ed efficace, il primo consiglio è di far sempre leggerlo a un madrelingua prima di stampare il cartello ed esporlo. Meglio ancora se si decide di affidare la traduzione a un esperto.

Spesso si tratta solo di poche parole e affidarsi a un professionista per la traduzione di un avviso può sembrare uno spreco di tempo e di soldi ma non dimentichiamo l’importanza che quel testo avrà per il potenziale cliente straniero che lo legge.

A parità di condizioni, tra un locale privo di indicazioni in inglese, uno con messaggi incomprensibili e uno con un cartello breve ma chiaro e incisivo, il nostro turista sceglierà sicuramente quest’ultimo perché apprezzerà l’attenzione nei suoi confronti. In questo modo saprà già cosa aspettarsi e magari si tratta proprio di quello che stava cercando: un bar con l’aria condizionata, un locale con la wi-fi e le postazioni per la ricarica del cellulare, un negozio che offre un servizio di spedizione all’estero…

La traduzione professionale di cartelli con indicazioni in inglese rivolti ai turisti stranieri deve essere intesa come un investimento per la propria attività, come una forma di pubblicità a cui va data tutta l’importanza che merita.

Un aiuto contro il fai-da-te

Se proprio volete fare da soli, meglio affidarsi a un software di traduzione come Google Translator anziché al dizionario, a patto di scegliere solo espressioni standard come “Aria condizionata all’interno” e simili. Le app di traduzione si basano infatti sui testi già presenti in rete e più una frase è comune e diffusa, più è probabile che il sistema vi proponga una traduzione corretta, anche se naturalmente la certezza non c’è mai e il rischio di strafalcioni è sempre in agguato.

Vorrei invece farvi conoscere uno strumento sicuro e affidabile, tradotto e rivisto da professionisti madrelingua. Si tratta di un glossario con le frasi più comuni che si trovano sui cartelli rivolti ai turisti, con la traduzione di ogni espressione in dieci lingue, tra cui inglese, tedesco e russo. Il glossario è stato redatto da AITI, l’Associazione Italiana Traduttori e Interpreti, la più grande e longeva in Italia, di cui sono socia dal 2016 e presidente della sezione Toscana dal 2017.

Questo utilissimo vademecum multilingue, gratuito e in formato pdf, si può utilizzare sia per tradurre nuove comunicazioni in lingua straniera rivolte ai turisti, sia per controllare i testi che avete già preparato.

Cosa fare se l’espressione di cui avete bisogno non si trova nel glossario? Probabilmente non è una frase molto comune, per cui affidarsi a Google Translator diventa più rischioso dato che c’è meno materiale on-line da cui il software può “imparare”. Molto meglio rivolgersi a un traduttore professionista.

Se la frase che cercate non è nel glossario, contattatemi e vi aiuterò io: collaboro con diversi colleghi di varie nazionalità!

E se oltre ai cartelli dovete tradurre anche il menù del vostro locale, leggete i miei consigli su come tradurre un menù in inglese.

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