Come organizzare una degustazione in enoteca

By: Stefania Marinoni On: Febbraio 25, 2019 In: Blog Comments: 0


L’enoteca è sicuramente uno dei luoghi più classici in cui organizzare una degustazione di vino. Se volete proporne una nel negozio di cui siete proprietari o da cui vi servite abitualmente, ci sono alcuni accorgimenti da adottare per la buona riuscita dell’evento.

In questo articolo prendiamo in considerazione il caso di una degustazione in una località turistica dove si prevede che tra i partecipanti ci possano essere turisti stranieri. Anzi, l’evento potrebbe essere rivolto esclusivamente a loro. In tal caso, vi consiglio di leggere anche questo articolo in cui spiego come organizzare una degustazione per turisti stranieri. Le indicazioni che seguono sono comunque utili anche a chi vuole rivolgersi ai clienti locali, allo scopo di fidelizzarli.

La nostra attenzione si concentrerà su tre aspetti:

organizzazione

pubblicizzazione

allestimento del locale

Organizzazione

Innanzitutto bisogna scegliere il tema della degustazione, che può essere dedicata a un determinato tipo di vino, a un’annata particolare o più semplicemente alle cantine locali. Quest’ultima scelta è la più apprezzata dai turisti che vogliono conoscere meglio l’offerta enologica del territorio in cui soggiornano. In base a questa prima scelta si costruisce il percorso della degustazione, partendo dai vini più leggeri per andare a quelli più strutturati, dai bianchi per poi spostarsi verso i rossi e infine i vini da dessert.

Una volta individuate le etichette sarà più facile stimare il costo della degustazione e stabilire il prezzo da far pagare ai partecipanti. Naturalmente ognuno farà le sue valutazioni. Se siete i proprietari del locale e avete aperto da poco l’importante sarà farvi pubblicità, se siete una casa vacanze che vuole offrire un servizio extra a turisti facoltosi, magari su loro richiesta, il discorso cambia.

E a proposito di turisti, quando decidete l’orario tenete conto del fatto che nel Nord Europa l’happy hour inizia alle 17, l’ora in cui la gente esce dal lavoro. Insomma, non programmate la degustazione alle 19:30, a meno che non sia rivolta a una comitiva di spagnoli!

Sempre a proposito di stranieri, ricordatevi che dovranno avere la possibilità sfruttare appieno dell’occasione proprio come gli italiani. Per cui se il vostro inglese (o tedesco, russo…) non è all’altezza, vi consiglio di contattare da subito una persona che parli bene la lingua e che possa garantire una traduzione immediata e professionale delle indicazioni date dal sommelier o da chi condurrà la degustazione. Il consiglio è di rivolgervi a un interprete, possibilmente specializzato nel settore turistico o con conoscenze base di enologia.

Pubblicizzazione

Una volta definiti gli aspetti organizzativi, arriva il momento di far sapere a tutti che terrete una degustazione. Preparate una locandina con un’immagine accattivante e tutti i dettagli fondamentali: data, ora, luogo, costo, tema della degustazione. Se offrite un buffet specificatelo, così partecipanti sapranno che non è necessario mangiare prima di arrivare. Se avete previsto il supporto di un traduttore, specificatelo nella locandina, ovviamente da far tradurre in inglese.

Per la pubblicizzazione affidatevi pure ai social ma non trascurate i cari vecchi mezzi analogici: lasciate i volantini in negozi, ristoranti e strutture ricettive. Affiggete le locandine nei luoghi frequentati dal pubblico (chiedete sempre l’autorizzazione al proprietario o al Comune!) e non dimenticatevi di appenderne una sulla vetrina del locale.

Se avete deciso di raccogliere le prenotazioni per l’evento, cosa che vi consiglio caldamente, indicate nella locandina anche un numero di telefono e specificate che è obbligatorio prenotarsi tramite una telefonata o un messaggio Whatsapp. C’è sempre chi pensa di essere iscritto perché ha semplicemente cliccato “Parteciperò” sull’evento Facebook, parlo per esperienza.

Allestimento

Iniziate a pensare all’allestimento del locale almeno due giorni prima della degustazione, in modo da poter rendervi conto per tempo di eventuali mancanze. Ma che cosa non deve mai mancare a una degustazione di vini in enoteca?

Spazio

I partecipanti devono essere liberi di muoversi, scambiarsi impressioni, sedersi se ne sentono il bisogno e uscire a prendere una boccata d’aria. Nelle giornate calde, stipare troppe persone in un locale angusto e offrire loro del vino potrebbe avere conseguenze spiacevoli. Meglio quindi sacrificare per un giorno lo spazio dedicato alle bottiglie in mostra nel negozio e avere più libertà di movimento. Ricordatevi che vi servirà un tavolo dove disporre le bottiglie, da lasciare in bella vista durante tutta la degustazione, i bicchieri che devono essere cambiati a ogni assaggio, i tovaglioli, gli eventuali decanter eccetera.

Tranquillità

I partecipanti si aspettano che chi guida la degustazione dedichi loro la massima attenzione. Dunque non potete interrompervi a metà per andare a servire il cliente che proprio in quel momento si è presentato nel locale o chiedere a tutti di spostarsi perché vi serve una bottiglia che si trova proprio dietro al tavolo. Potete decidere di chiudere l’enoteca avvisando in anticipo gli avventori con un cartello originale come “Chiuso per degustazione il giorno XX. Se vuoi partecipare chiama al numero XX”. In alternativa, se decidete di tenere aperto il negozio anche durante lo svolgimento della degustazione, ricordatevi che dovrà essere presente una persona che si dedicherà esclusivamente ai clienti e che dovrà essere in grado di servirli senza disturbare la degustazione. Per la stessa ragione ricordatevi di far pagare le quote di partecipazione all’inizio, in modo che poi possiate concentrarvi esclusivamente sui vini che proponete.

Cibo

Qualche stuzzichino per tamponare l’alcol non deve mancare. Potete semplicemente offrire pezzi di focaccia, qualche oliva e verdure crude tagliate alla julienne, utili per rinfrescarsi. In alternativa potete abbinare la degustazione di vino all’assaggio di prodotti tipici, magari accordandovi con dei produttori locali. Questa modalità riscuote sempre il successo dei turisti, ad esempio se proponete formaggi e salumi della zona in abbinamento ai diversi vini che presentate durante il percorso di gustativo. È importante preparare sempre una lista degli allergeni, in italiano e in inglese, da sistemare in bella vista sul tavolo del buffet in modo che anche chi ha intolleranze alimentari possa assaggiare in tutta tranquillità.

Piattini, tovaglioli e posate non devono mancare ma soprattutto non dimenticatevi di mettere a disposizione degli ospiti una brocca d’acqua, magari rinfrescata con cubetti di ghiaccio. Anche i bevitori più resistenti ne sentiranno il bisogno!

Non vi resta che mettere all’opera e organizzare la vostra degustazione in enoteca!

È tutto pronto per la degustazione, tranne il tuo inglese? Ci penso io!

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