Come organizzare una degustazione di prodotti tipici

By: Stefania Marinoni On: Marzo 25, 2019 In: Varie ed eventuali Comments: 1

Organizzare una degustazione di prodotti tipici è un ottimo modo per far conoscere le specialità del territorio in cui si opera, stringere contatti con i produttori e attirare l’attenzione dei turisti, in particolare stranieri.

ATTENZIONE ALLE NORME IGIENICO-SANITARIE

Si può organizzare una degustazione nel proprio ristorante, in azienda, in agriturismo o anche in un B&B. L’importante è informarsi sempre presso la propria Azienda Sanitaria Locale per assicurarsi di rispettare tutte le norme che regolano la somministrazione di alimenti e bevande, in particolare quelle alcoliche. Ci sono disposizioni particolari che agevolano chi vuole offrire assaggi di prodotti tipici, quindi non fatevi subito scoraggiare dalla burocrazia e se necessario chiedete al vostro consulente di fiducia.

Una volta che vi siete messi al riparo dalle sanzioni, vediamo alcune idee per organizzare una degustazione di prodotti tipici.

SCEGLIERE CIBI SEMPLICI

Innanzitutto è bene decidere su quali tipi di prodotti concentrarsi. Le degustazioni più comuni prevedono la somministrazione di alimenti semplici che non necessitano di cottura o trasformazioni (questo rende più facili le cose anche con l’ASL) e riprendono la composizione dei classici taglieri di antipasti, tanto apprezzati dagli stranieri.

Si possono proporre anche piatti più elaborati da servire caldi o freddi ma in questo caso occorre un’organizzazione maggiore perché prodotti vanno preparati in locali adeguati. Se si ha intenzione di proporre piatti più impegnativi meglio organizzare una cena, argomento che tratteremo in un altro articolo.

Via libera dunque ai salumi, magari di cacciagione, ai formaggi locali, a focacce ma anche composte di frutta e verdura, olive, sottoli e qualsiasi altra specialità il vostro territorio possa offrire.

Ad ogni prodotto andrà data la giusta rilevanza ed è bene guidare i partecipanti in un percorso di sapori che parta, ad esempio, dai formaggi freschi per andare verso quelli stagionati o che proponga l’abbinamento di un salume a una composta di frutta. Insomma, per quanto semplice, nulla nella degustazione deve essere lasciato al caso.

Quasi immancabile la presenza di almeno due vini del territorio possibilmente con caratteristiche ben distinte, idealmente un bianco e un rosso, e che si abbinano bene ai prodotti proposti. Anche in questo caso è bene informarsi presso la propria ASL perché per la somministrazione di bevande alcoliche è necessario seguire determinate regole ma ci sono agevolazioni per chi propone vini DOC o aderenti a consorzi di tutela, Strade del vino e simili.

PREDILIGERE I PRODUTTORI LOCALI

Nel reperimento degli alimenti è buona norma affidarsi a produttori locali per garantire una degustazione di prodotti realmente prodotti sul territorio. L’ideale è contattare le aziende della zona da cui vi fornite già per la vostra attività o per il consumo privato, in questo modo potete essere certi della qualità dei prodotti. Inoltre, se si ha un rapporto diretto è più facile coinvolgere direttamente il produttore all’evento o farsi raccontare qualche dettaglio interessante da riferire ai partecipanti.

Non bisogna dimenticare infatti che la degustazione, pur essendo un momento conviviale, non è un semplice buffet: i partecipanti si aspettano di ricevere informazioni su ogni singolo prodotto che andranno ad assaggiare per poter apprezzare al meglio la qualità delle materie prime e l’impegno per la lavorazione artigianale richiede.

Chi organizza la degustazione, magari in presenza dei produttori o di un cuoco, deve essere pronto a rispondere alle domande dei partecipanti e a fornire indicazioni su dove è possibile acquistare i prodotti assaggiati.

A questo proposito si può decidere di offrire in vendita gli alimenti alla fine della degustazione, in modo da sfruttare subito l’entusiasmo degli interessati, oppure predisporre una brochure con l’elenco dei prodotti che sono stati proposti, completa di dati dell’azienda e un eventuale codice promozionale per invogliare l’acquisto.

INTERAGIRE CON I TURISTI STRANIERI

Naturalmente se si prevede la partecipazione di stranieri, la brochure deve essere tradotta in inglese o nella lingua più comune tra i turisti di quel territorio e all’evento deve essere presente una persona che sia in grado di tradurre in inglese le spiegazioni sui prodotti in modo chiaro spedito e riportare le eventuali domande dei partecipanti in italiano. Come sempre il mio consiglio è quello di rivolgersi a un traduttore e interprete professionista ed evitare il fai da te. In questo modo anche i partecipanti che non parlano italiano riceveranno tutte le informazioni sui prodotti per apprezzarli al meglio, si sentiranno liberi di fare domande e saranno sicuramente più invogliati ad acquistare. Non va trascurato nemmeno l’aspetto della sicurezza: chi ha allergie o intolleranze deve poter ricevere tutte le indicazioni necessarie in modo preciso, senza doversi affidare ai capricci di Google Translate!

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